Ciao, Satoru

Ieri mattina, come tutte le mattine, prendo il telefono in mano e apro Facebook.
La notizia la leggo su un gruppo di appassionati di videogiochi di cui faccio parte da un po’, su cui so che non circolano cazzate.
Stento a crederci e reagisco come faccio sempre quando leggo cose del genere: cerco fonti.
E ne trovo. Non una o due. Tutti i siti del settore ne parlano, danno il triste annuncio.
Kotaku, Polygon, The Verge, Ign.com, Eurogamer.net, tutti.
E poi arriva la mazzata finale.
Quello scarno comunicato.
Uno che solo qualcuno che lo conosceva personalmente poteva scrivere.
Poche righe che mi hanno fatto esplodere.

Satoru Iwata se ne è andato, giovanissimo, dopo 13 anni in cui ha cambiato l’intero modo di vedere i videogiochi.
I social sono impazziti e più leggevo, più ero incredulo.
Di colpo mi sono venuti in mente tutti i Direct con lui, gli Iwata Asks, gli annunci all’E3, le interviste e le ammissioni di colpa.

I momenti di gioia, le buffonate che faceva per far divertire il suo pubblico, non solo numeri da far girare su delle calcolatrici, ma anche persone con cui interagire direttamente.
Guardavi un video con Iwata e ti sentivi a casa e non potevi fare a meno di ridere ad ogni “Dairectu to Yu”, ma è la risata sana, non di scherno.
Aspettavi con trepidazione la bizzarria del giorno, come quella volta che per annunciare Donkey Kong: Tropical Freeze si fece trovare così dai fan

banana

“Oh, Salve”

Per non parlare del 2013, impegnato in una lotta senza quartiere di un minuto con l’altro volto di Nintendo, Reggie Fils-Aime, solo per annunciare l’imminente arrivo di Smash Bros su 3DS e Wii U

E poi, andiamo, guardate il suo cappello. Non è spettacolare?

iwata-luigi

Appunto

Questo è il Patatino Iwata che mi piace ricordare.
Non mi interessa di giudicare il suo approccio agli affari, al business, al mercato o altro.
Lui era davvero qualcos’altro e per capirlo, amanti Nintendo o no, vi basta vedere uno dei tanti articoli che raccolgono le reazioni della community per capirlo.
Uno fra tutti vi farà venire voglia di tirare fuori la Wii e farvi un giro a Wii Sport o a Mario Kart.
Questo.

Rainbow

Il 13 luglio è apparso un arcobaleno sopra la sede della Nintendo a Kyoto. È stato subito ribattezzato “Raimbow Road to Heaven”

Grazie di tutto, Iwata-san.
Ci vediamo lassù da Pit.

 

Ho impiegato un giorno intero a pensare a cosa scrivere su questo argomento e alla fine ho scritto tutt’altro. Perché prima era troppo verboso e non diceva neanche quello che volevo dire.
Insomma, a me Iwata piaceva e anche tanto, ma sono secoli che non scrivo e ci devo riprendere la mano.

 

 

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