[RetroRECE] 24: Giorno 5

OBG

OBG

Ghomblotti così grossi che neanche Grillo, quelli che credono alle scie chimiche e quelli che continuano a dire “non siamo stati sulla Luna” potrebbero ordire, un paio di sacrifici niente male, il ritorno di un Jack Bauer sempre più portato all’autolesionismo e un finale da urla belluine.
Il quinto giorno più lungo del CTU è un continuo martellare sui complicati intrighi internazionali, rapporti diplomatici mandati a puttane in quattro e quattr’otto e mezzo cast originale trasferellato al Valhalla.
Sì, era uno spoiler.
Sì, sono una merda.
Sì, ce ne saranno altri, che la quinta stagione è un po’ complicata da spiegare senza spoilerare niente.
Quindi forza, andiamo a vedere che succede.

I primi cinque minuti della serie ci pongono davanti alla rassicurante e familiare figura di David Palmer, ormai ex-Presidente e uomo dal perenne sorriso.

Felice come una pasqua. Solo che lui è il capretto.

Felice come una pasqua. Solo che lui è il capretto.

In che senso?
Facile, appena Wayne parte con l’editing del libro, David, che sa quanti errori temporali e di logica ha fatto in quel capitolo, si fa assassinare da lontanissimo dal cecchino più bravo/pirla del mondo.
Perché OVVIAMENTE miri al collo quando ti dicono “C’è uno da far fuori”.
Il petto o la faccia son troppo scontati, recidiamogli la giugulare con un proiettile, così è più chic. è più PRO.
Cecchini all’ascolto, NON ho bisogno di una dimostrazione, eh.

Dicevamo?
Giusto, Tony e Michelle.
Anche loro si sono allontanati dal CTU dopo gli eventi della scorsa stagione, tutti presi ad arredare la loro casa asettica e apparentemente priva di cibo.
Eccezion fatta per la tazza di Tony.

"Na tazzurell'e cafè prima di andare lavoro"

“Na tazzurell’e cafè prima di andare lavoro”

Michelle sale in macchina, saluta Tony lì accanto, gira la chiave e

Forse c'è la convergenza da rifare.

Forse c’è la convergenza da rifare.

Bene, addio a tre personaggi amatissimi dal pubblico nell’arco di dieci minuti dall’inizio della stagione.
Era necessario davvero?
Sì, a mio avviso.
Palmer era un po’ il deus-ex-machina (sì, l’ho già scritto la volta scorsa) per Jack, arrivava sempre nel momento del bisogno, lo aiutava (un permesso speciale, un’autorizzazione, un panino) e poi sorridendo se ne andava come se nulla fosse.
Da quand’era senatore alla sua carica Presidenziale al ruolo di consulente, era sempre lì come una moglie fedele (ammesso che esistano) sparava il suo “È Jack Bauer, se vuole torturare un tizio a suon di dildate in faccia, ha i suoi motivi, lasciatelo fare” e via, verso nuove avventure.
Tony e Michelle erano troppo fedeli a Jack per dirgli anche solo una volta “NO”, erano praticamente diventati dei gadget a disposizione del nostro biondino.
Dispiace, per carità, ma a mio avviso erano dei lutti da far avere a Jack per far crescere un po’ la serie.

"Son 18 mesi che sto con questi occhiali, vado a comprarne altri"

“Son 18 mesi che sto con questi occhiali, vado a comprarne altri”

Ah, giusto, Jack.
Alla fine della scorsa stagione l’abbiamo visto abbandonare la sua vita, scappare da tutto e da tutti per fuggire alla minaccia cinese.
E nonostante uno pensi che per fingersi morto e scampare ad una sorte di torture e sofferenza il minimo che puoi fare è recarsi alle Bahamas, Jack cogliona tutti e si rifugia a venti minuti d’elicottero da Los Angeles.

Commentiamo? No, meglio no.

Con tre persone legate a Jack, in una maniera o nell’altra, a Chloe puzzicchia la vita.
Lo chiama, lo fa uscire dalla sua copertura, si fa aiutare e si riparte in quarta cercando di capire chi ha ucciso Palmer e Michelle e perché dovevano incastrare Bauer.

Ecco, io questa stagione me la sono divorata.
Vero, la quarta rimane a mio avviso la migliore, ma questo Giorno 5 ne è il degno erede.
Espande tutte le trame, intreccia ancor di più i rapporti tra i vari protagonisti e ne crea di nuovi.
Buchanan è un capo del CTU con le palle, conosce i metodi di Jack e sebbene cerchi sempre un’alternativa, finisce con l’accettarli.
I due comprimari che si succedono al comando del CTU,  Lynn McGill e Karen Hayes, danno davvero un senso a questa puntata di South Park e se non guardate la serie di Parker e Stone siete solo delle persone peggio.

Insomma, con delle preesse così nella prima puntata, il resto della serie riesce a tenere botta e mantenere alta la tensione e la voglia di guardare un’altra giornatina di merda del nostro biondo ex-vampiro preferito?
Era parecchio complicato raggiungere i picchi di tensione della quarta stagione, ma grazie alla fitta rete di personaggi, trame e complotti, questa è davvero una gran bella stagione, senza mai risultare banale o scontata, grazie anche alle ottime interpretazioni degli attori primari e il buon supporto dei secondari.

Quindi è tutto bene quel che finisce bene?
Ma no, manco per niente!
La paura di Jack e di tutta l’amministrazione Logan è sempre quella che Bauer venga trovato dai cinesi.
Per tutta la stagione il solo fatto che sia vivo sconvolge amici e familiari (mò ne parliamo), soprattutto perché dopo la sua visitina al consolato cinese, dove c’è scappato il console morto, il paese del riso alla cantonese se l’è giusto un po’ legata al dito.

"Liso Flitto, pezzo di melda." (Cit.)*

“Liso Flitto, pezzo di melda.” (Cit.)*

Gli ultimi dieci minuti della stagione rispondono alla domanda che vi siete posti (o vi porrete) per tutta la stagione e cioè: “Jack esce dal suo bozzolo redneck, fa casino per 24 ore, dicendo il suo nome in tutti i canali radio e nessun cinese stava ascoltando? RLY?”.
Ovviamente no, cari.

Il finale bastardo arriva proprio nel momento del sospiro di sollievo, Audrey e Jack stanno pensando alla clamorosa dose di sesso che li aspetta una volta sbrigate le pratiche ed ecco che l’unica debolezza di Jack gli fa commettere il più sciocco degli errori e ciao, buon viaggio per la prigione cinese.
Naturalmente parliamo di Kim.
Kimberly, l’unica Bauer che compare per due puntate e riesce a ficcare non solo lei, ma anche tutto il cast “operativo” nei guai.
E Jack si fa deportare perché non si ricorda cosa gli ha detto la stronzetta qualche ora prima.
Davvero, capisco l’amore paterno, ma se tua figlia ti dice “Ok, sei vivo, perfetto, ma non cercarmi mai più”, magari ti viene un dubbio se ti dicono “Bauer, c’è tua figlia al telefono, abbiamo passato la linea in quella casupola isolata da tutto e da tutti, vai caVo”. No?

No.
E la stagione finisce così, con Jack catturato, Audrey in attesa, tutti contenti e ignari della scomparsa del protagonista.
Nella prossima puntata vedremo come va a finire.
SPOILER: è una palla. Ne parliamo poi.

Dio, la rece più spoilerosa di tutti i tempi. Comunque è un piacere rivedere ‘sta serie, anche perché la scimmia per “Live another day” è ai livelli massimi, sto solo alla settima stagione e mancano 7 giorni alla premiere. Ce la farò a vedere una stagione e mezza in una settimana? Ovvio, eghé.

*Arma Letale 4, gentaglia. Se non l’avete visto, vedetelo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...