[RetroRece] 24: Giorno 3

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Cosa accomuna un cadavere lanciato davanti alla porta del Servizio Sanitario, dei signori della droga messicani, il CTU, una bionda finalmente fuori dai guai, un ragazzotto che vorrebbe avere le palle e trafficanti di armi in giacca e cravatta?
Ma è ovvio, Jack Bauer!

Il nostro operativo preferito è di nuovo alle prese con una crisi terroristica che può uccidere più persone di quella della prima stagione, ma meno della bomba atomica della seconda.
Come sempre, anche se si parla di una serie di eoni fa, lo spoilerino ci scappa.
Siete avvisati.

La stagione inizia con una buona notizia: Kim lavora al CTU e nessuno può farle del male, rapirla, spararle, offrirle una bistecca scaduta, niente.
Jack è libero di correre di qua e di là per pestare la gente che vuole fare del male al popolo ammerigano e già che c’è pure farsi un paio di spade.
Il fatto che Kim sia tra le cementose mura del CTU vuol dire solo una cosa: sono cazzi acidi per tutti gli altri protagonisti della serie.
Avessero un attimo di tranquillità che sia uno: prima i casini tra Tony e Michelle, poi tutta la questione Chappelle (chi l’ha già visto sa), Kim e il suo rapporto con Chase, la nuova entrata Chloe, che diventerà un personaggio cardine dell’intera serie, non c’è un attimo in cui tirare un respiro di sollievo.

"Quindi niente coccole, Ramon" "Puerca vaca"

“Quindi niente coccole, Ramon” “Puerca vaca”

Per chi ha visto le passate stagioni, partire direttamente dalla corsia d’accelerazione potrà sembrare strano, ma funziona e anche alla grande.
I vari intrecci che si vanno a creare seguono ancora la struttura “BUBUSETTETE” delle prime due stagioni ovvero la rivelazione del vero cattivone-one solo a metà stagione, nonostante la prevedibilità della cosa, però, ci si ritrova comunque sorpresi.

La costruzione della tensione in tutte la prima dozzina (circa) di puntate fa credere fino all’ultimo che no, questa volta è diverso.
E invece.
Invece gli sceneggiatori sono abili, illudono e danno in pasto allo spettatore bocconi amari, false piste, indizi fuorvianti per poi azzerare tutto con un colpo di pistola.
Il dito che tira quel grilletto è quello di Jack, sempre più votato al sacrificio personale per il bene più grande, per la libertà e i valori patriottici.

Il terzo giorno più lungo della vita di Jack Bauer e soci risulta ancora appassionante, coinvolgente ed elettrizzante: ti fa incollare alla sedia e graffiare i braccioli, mentre i pop corn si bruciano nella padella e la gazzosa si sfiata.
E tu non te ne lamenti perché diamine, dobbiamo capire chi ha questo virus.

Anche a ‘sto giro ho impiegato un po’ a scrivere l’articolo, ma solo perché non riuscivo a incrocchiare il giusto dosaggio di non spoiler.
E finire di scriverlo in un momento LOL ieri sera è stato illuminante. Nel frattempo è uscito un altro trailer della stagione 9, lo trovate qui sotto.

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