[RetroRECE] 24: Giorno 1

Cover DVD 24 Day One

Essendo in un periodo dove cerco di capire di che ho scritto qui sul blog, sono andato a spulciare un po’ gli archivi e SORPRESA non ho mai dedicato un post a quel dio della coercizione che è Jack Bauer.
O meglio, gliene ho dedicato uno, ma era inutile e non spiegava una fava.

Quindi cerchiamo di recuperare anche perché tra qualche mese arriverà una nuova stagione di 24, questa volta ambientata a Londra.
Trailer? Trailer.

Ora, come siamo arrivati a questo?

Perché Jack è a Londra?
Perché Chloe è diventata una dark della peggior specie?
Perché Jack urla e spara al microfonista e al segretario di edizione accanto al cameraman?
Tutte domande che troveranno risposta dal 5 maggio, quando 24: Live Another Day andrà in onda sulla FOX.

Nel frattempo per prepararmi psicologicamente a questo evento/portento, mi sto riguardando le passate otto stagioni. Più un film.
Quindi, bando alle ciance e torniamo indietro al 2002 (MINCHIA), quando il CTU era un posto felice un bel posto di lavoro attivo.

Partiamo dalle basi: chi è Jack Bauer? E qui potrei anche solo girarvi alla pagina di Wikipedia, ma sono buono e vi faccio un piccolo riassunto.
Sappiamo che è un agente federale in forze alla CTU (Counter Terrorism Unit), agenzia fittizia con lo scopo di arginare eventuali attacchi terroristici sul suolo Americano.
Arriva da un addestramento militare, cosa che fa notare ad ogni parola che dice o azione che compie ed è un esperto in tecniche di coercizione brutali.
Ecco, la morale di Jack si può riassumere in questa frase:

I see fifteen people held hostage on a bus, and everything else goes out the window. I will do whatever it takes to save them, and I mean whatever it takes.

(per i non angolofoni: “Ho visto 15 persone tenute come ostaggi su un bus e tutto il resto non importava. Farò qualunque cosa necessaria per salvarli e intendo qualunque cosa.”)
Questo ci dà una buona idea di come agisce Jack e a grandi linee la sua caratterizzazione.
Il resto, scopritelo da soli guardando le puntate, su.

"Cominciamo 'sta recensione che devo uccidere 259 terroristi?"

“Cominciamo ‘sta recensione che devo uccidere 259 terroristi?”

Il primo Giorno più lungo della vita di Jack comincia alla mezzanotte del giorno delle Elezioni Presidenziali della California.
Una telefonata sul cellulare di servizio e via, si entra in azione.
Ma non siamo in Persons of Interest, qui non abbiamo un deus ex machina come la, uh, Macchina che vi dice vita morte e miracoli dell’obbiettivo.
Siamo nel 2002 (riMINCHIA), avere uno scanner in macchina era quasi fantascienza, figurati un cellulare senza tasti.
Immaginate che casino trovare informazioni senza il potere di Prism che ti aiuta.
Facebook sarebbe nato da lì a due anni e sarebbe esploso dopo sei.
Cercate di ricordare quanto era meglio la vita allora e poi andiamo avanti.
Ci siete? Ok.
Torniamo a noi.
24 era geniale per un paio di motivi.
Innanzi tutto la narrazione in tempo reale. Il ritmo della puntata è scandito dall’ormai iconico orologio digitale giallo con il suo “bip bip” che segna i secondi. Ovviamente è servito anche ad altri scopi, come segnare le pause pubblicitarie, ma vedere che la storia continua ad andare avanti durante quelle piccole pause fa capire davvero quanta attenzione al dettaglio c’è stata nella stesura delle sceneggiature.

"BIP BIP BIP BIP" e se guardavate questa serie, l'avete scandito secondo per secondo nella vostra testa.

“BIP BIP BIP BIP” e se guardavate questa serie, l’avete scandito secondo per secondo nella vostra testa.

La trama è parecchio intricata e rende protagonisti un mare di personaggi, sia per far capire quanto sia grande il gioco di intrighi politici, sia per rendere il tutto realistico.
Al contrario di altri telefilm di spionaggio non esiste mai un solo “cattivo” e le sue motivazioni sono per lo più oscure.
“Vogliamo Palmer morto”, sì, ma perché? Chi è il mandante? Dove hanno trovato i ganci e come hanno fatto a corrompere tutta quella gente? E soprattutto quando è partito questo piano?
Sono tutte domande che vi porrete durante le 24 (ma dai?) puntate della prima serie, cercando di capire i legami tra Palmer e Bauer, la situazione privata di Jack, il buon Almeida e Nina: insomma, c’è parecchia carne al fuoco.
Questo lo rende uno di quei telefilm da seguire attentamente, al contrario di un Agents of the SHIELD (ne parliamo presto, promesso) che è buono solo a farvi compagnia mentre si cucina.

Nella prima puntata c'è lei e m'è bastato. Ma il resto? Ne parliamo poi.

Nella prima puntata c’è lei e m’è bastato. Ma il resto? Ne parliamo poi.

Ci sono due archi narrativi, tutti uniti dai medesimi eventi.
Nella prima parte di stagione abbiamo la minaccia al Senatore Palmer, primo uomo di colore con buone possibilità di raggiungere la Casa Bianca, mentre nella seconda la cospirazione si restringe un po’ di più su Jack e la sua famiglia.
In entrambi i casi Jack è chiamato a fare delle scelte devastanti, spesso che hanno a che fare con la salvezza di sua moglie Teri e sua figlia Kim.

Un altro motivo per vedere 24. Buttala via.

Un altro motivo per vedere 24. Buttala via.

È in questi casi che il “motto” della serie emerge nella sceneggiatura: cosa saresti disposto a fare per il bene più grande?
A questa domanda spesso Jack risponde con un sonoro “Uccidere te e tutta la tua famiglia in maniere creative e dolorose”, ma questo lato del personaggio spunta fuori di più dalla seconda stagione in poi.
Ci arriveremo, tranquilli.

A dire il vero, vista oggi, risulta un po’ lenta, ma avvincente a patto di riuscire a superare le prime 5/6 puntate che introducono TUTTI i personaggi.
Nonostante i suoi difetti (pochi), la prima stagione delle avventure di Jack Bauer è comunque una gioia al cardiopalma.
Azione, dramma, dei personaggi ben costruiti e una trama degna d’essere rivista più volte per carpire quel dettaglio in più che ti fa dire “Ah, ecco perché!” e bestemmiare forte contro un paio di personaggi.
Scordatevi di quella fighetta di John Reese e guardate cosa sa fare un vero uomo.

Tra una cazzata e l’altra ho impiegato una settimana a scrivere questo pezzo e a finire contemporaneamente la seconda visione di questa stagione. Il colpo di scena finale mi ha fatto stringere il cuore come la prima volta.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...