Da Firenze con Passione – Florence Fantastic Fest 2013

Come avete avuto modo modo di vedere sulla nostra pagina Facebook, i vostri amati Uncanny Nerdz si sono recati in quel di Firenze per farvi vedere il Florence Fantastic Fest.
Lasciamo la parola ai nostri inviati, che ci spiegheranno perché, l’anno prossimo, non potete farvelo sfuggire.

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[ViewtifulMax]

Sono sinceramente stupito.
Non sapevo bene cosa aspettarmi dal Florence Fantastic Festival: una serie di conferenze sul fantasy? Mostre a tema? Fumetti? Artisti che creano sul luogo le proprie opere? Intrattenimento? Mercatini?

La risposta è: tutto quello che avete letto qui sopra e anche di più.
Perché se è vero che un paio di problemini ci sono (ne parliamo dopo), è anche vero che durante i tre giorni di fiera io e i miei compagni di viaggio non ci siamo mai annoiati.
C’era tanto da fare dentro la Fortezza Dà Basso. così tanto che forse non siamo riusciti neanche a fare tutto.
Dalla zona dedicata ai videogame, con tanto di torneo di DOTA 2 e Starcraft 2, fino alle prove di GDR Live ed al Softair, la fiera è stata davvero interessante, sia da vivere che da documentare.
Tra gli eventi a cui abbiamo partecipato quello che mi è rimasto più impresso è stato quello di Monte M. Moore.
Complice il tempo bastardo, è stato molto intimo e particolare: a causa della pioggia, infatti, ci siamo ritrovati a tu per tu con l’artista che ci ha svelato qualche dietro le quinte del suo prodotto “The End of The Road”, film horror indie, ma con talmente tanto cuore che ci ha fatto venire una voglia matta di vederlo.
Vedere come era sinceramente emozionato di tutto quello che è stato fatto per la sua creatura, per come ci descriveva ogni piccolo dettaglio che al pubblico sarebbe sfuggito mi ha davvero colpito. Non che gli altri eventi siano stati meno interessanti, per carità, ma sarà che fare due chiacchiere a tu per tu con un artista del calibro di Moore non è una cosa da tutti i giorni: sarà il tono confidenziale del tutto, ma quell’incontro mi rimarrà dentro.
Da sinistra: ViewtifulMax, Moore e Arussil

Da sinistra: ViewtifulMax, Moore e Arussil

Tornando al resto, vi faccio una domanda: in quante fiere di questo tipo vi è capitato di fare delle attività per un euro o poco più? Nella mia memoria non ce ne è traccia.
Poter provare le armi da softair, l’arco per i Live dei giochi di ruolo, duellare con le spade o semplicemente partecipare ad una pesca di beneficenza sono tutte attività veloci, divertenti e che ti coinvolgono, cosa che non succede nelle altre manifestazioni, magari anche più blasonate come Lucca.
Le note dolenti, per quanto piccole, ci sono.
Innanzitutto l’organizzazione degli eventi, davvero incasinata.
Troppi eventi accavallati ci hanno costretto nelle tre giornate a dover pianificare al millimetro gli spostamenti ed anche così ci siamo persi un po’ di cose per strada.
Niente di grave, ovvio, specie per una prima edizione, ma anche facilmente risolvibile con un po’ di attenzione in più.
Poi abbiamo i venditori di pentole.
Ora, capisco che più varietà c’è nell’area “mercato” più ampia sarà la tua fetta di pubblico, ma le pentole? In una fiera del fantastico come sono giustificate?
Vedevo più a tema i venditori di componenti elettronici o quelli di modellini, ma le pentole no, dai.
Comunque, nonostante i tre giorni di pioggia battente e (quasi) continua il Florence Fantastic Festival ha saputo attirare ben 22.000 visitatori dimostrando che una fiera diversa, se si vuole, si può fare.
Tutto quello di brutto che ho visto al Torino Comics qui era assolutamente assente: spazi ben organizzati, una quantità di eventi pazzesca (tornei, sfilate, incontri, workshop) e generalmente un’atmosfera migliore.
Sono rimasto incantato da tutte le attività e dalla disponibilità sia dei vari stand che dei negozi presenti.
Per pochi euro ho tirato di spada, sparato, tirato con l’arco e colpito dei Lego con le Nerf Gun.
Arussil e ViewtifulMax sparano ai Lego. Perché i mattoncini sono dei bastardi.

Arussil e ViewtifulMax sparano ai Lego. Perché i mattoncini sono dei bastardi.

Tre giorni intensi, con la pioggia, la fatica, ma anche un grande divertimento!
Proprio per colpa della pioggia siamo stati costretti dentro il padiglione principale l’ultima sera della fiera, che ci ha permesso di buttarsi sui giochi da tavolo: qui ci siamo dedicati sulle tre grandi case di produzione: Asterion, Red Glove e Giochi Uniti, rimanendo assolutamente stupefatti dalla qualità delle nuove uscite.
Indimenticabile X-wing Il gioco di miniature di Star Wars, il cui unico difetto è sicuramente il prezzo (35 euro per tre miniature di plastica e accessori), ma che è di una bellezza ed immediatezza difficilmente raggiungibili.
Spaziale Space Alert, in grado di metterti ansia con il suo DVD e il ritmo frenetico, partite da 10 minuti, dove coordinazione tra giocatori e strategia diventano fondamentali e un errore di rotta può portare alla morte.
Space Alert è frenetico, ansiogeno e divertentissimo!

Space Alert è frenetico, ansiogeno e divertentissimo!

Dixit, gioco di fantasia con illustrazioni da museo d’arte, dove l’interpretazione la fa da padrone e poi Dungeon Venture, erede del famoso Hero Quest, fatto di segnalino ed eroi, facile da organizzare, veloce e divertente: è stato il mio acquisto, così che possa uccidere i miei amici con trappole, incantesimi e mostri.
Ultimo ma non ultimo, Antivirus, mio grande arcinemico alla fiera del libro dell’anno passato, dove sono stato costretto ad abbandonare dopo alcune ore, mentre qui mi ha portato le lodi della bellissima standista che mi osservava giocare.
Per riassumere questi tre giorni: un orgia di fatica e divertimento, sempre di corsa per stare dietro a tutto. I problemi riscontrati dal nostro Viewtiful qui sopra erano l’unica pecca di una fiera in caso contrario perfetta.
Ringrazio tutti gli organizzatori e gli standisti per queste giornate di divertimento e spero l’anno prossimo di ritrovare tutto uguale, con le dovute correzioni, per vivere un’altro fine settimana Fantastico.
Da buona book nerd quando lessi per la prima volta che avrebbe partecipato l’autrice e amica Barbara Baraldi, non ho potuto contenere saltelli festanti e gioiosi.
Così, coinvolgendo gli altri Uncanny, decidemmo di farci una mini vacanza a Firenze per questa nuovissima manifestazione.
Brandendo come nostro solito i pass stampa con prepotenza.
Arussil, GrumpyfulMax e Daze mostrano il pass stampa con delicatezza.

Arussil, GrumpyfulMax e Daze mostrano il pass stampa con delicatezza.

Considerato che il tempo, con piogge in grande stile, non hanno aiutato molto la nostra permanenza, ci siamo goduti appieno gli stand, le mostre e gli incontri al chiuso.
Il workshop che tanto aspettavo è stato pienamente all’altezza delle mie aspettative. Barbara, infatti ha spiegato in grandi linee il processo creativo di uno scrittore, concentrandosi sul rapporto e l’impatto con la macchina dell’editoria.
Come scrivere una sinossi convincente, un inizio che spacca e come partecipare a concorsi seri di letteratura per cominciare a pubblicare.
Sinceramente dopo questo workshop mi è venuta voglia di partecipare a corsi tenuti da Barbara. Davvero utile per chi come me, vuole scrivere ma ha bisogno di una ‘spintarella’.
Barbara Baraldi durante l'incontro.

Barbara Baraldi durante l’incontro.

Il resto della fiera come dicono anche i miei colleghi, è stato sorprendente. Pienissima di materiale interessante.
Per un’emofobica come me è stato un po’ un incubo, ma l’esposizione degli effetti speciali proposti da Crea FX era eccezionale, con tanto di trucchi cinematografici live.
La donna squartata ci ha davvero impressionati.

La donna squartata ci ha davvero impressionati.

La fiera mi ha lasciata pienamente soddisfatta, con la speranza di una replica per l’anno prossimo e la certezza che gli organizzatori sapranno gestire meglio i difetti di quest’anno, costituiti per la maggior parte dall’incastrasi e sovrapporsi degli eventi.
Gli unici rammarichi sono di essermi persa i 30 minuti in anteprima di Into darkness – Star Trek e l’incontro con Joe Dever. Sì. Lui. Lupo Solitario. Sigh.
In conclusione, ringraziamo tutti: chi ci ha ospitato a Firenze, Loffio per i pass, il tag #finchèmipagano e soprattutto la compagnia, Barbara Baraldi, i Tatini (che incrociamo ovunque ci porta il cuore) e tutto lo staff del Florence Fantastic Festival.
Al prossimo anno!

Un pensiero su “Da Firenze con Passione – Florence Fantastic Fest 2013

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