Mattoni, Kart e Pixel: Ralph Spaccatutto

Luna Martini : Ci sono certe volte in cui bisogna passare la mano e far fare a qualcun’altro. E’ risaputo quanto sia affabile e gentile in questo, tanto quanto uno Schnauzer idrofobo e rabbioso. Con le doppie punte.  Dovendo, per l’appunto, spuntare il pelo, la recensione del film natalizio targato Disney passa esibendo un doppio carpiato con avvitamento e salto mortale di barboncini nel cerchio di fuoco a Max , che è risaputamente una persona sobria ed equilibrata come me.
L’attesa di questo film è stata snervante: ogni piccola notizia ha alimentato la carogna sulla spalla (per alcuni una scimmia, ci si adatta alle esigenze artistiche). Io l’ho chiamata per nome, gli ho fatto i buchi alle orecchie da ribelle e l’ho cibato con promo, trailer e notizie fuga. Si chiama Bob, fategli ciao ciao con la manina. Io e Bob andremo a vedere il film presto, voi intanto godetevi le dimensioni artistiche di Max.

Quando annunciarono Wreck-It Ralph non sapevo come reagire: sarebbe stato il solito tornado promozionale o avevo una speranza di vedere davvero un mondo fatto di pixel e poligoni riportato come si deve su schermo?
La risposta sta a metà.

Partiamo dalle basi: Ralph è il cattivo del videogioco “Felix Aggiustatutto” e…
Sì, è giocabile sul sito Disney. Divertitevi.

Tornati? Bene.
Dicevamo, Ralph è il cattivo, il suo ruolo è quello di distruggere il palazzo così che Felix lo possa riparare, ma il suo ruolo comincia a stargli stretto.
Nell’anonima cattivoni Ralph trova l’unica valvola di sfogo di questa sua bizzarra idea: e se i cattivi fossero premiati, una volta ogni tanto?
Cosa ci sarebbe di male?
Ovviamente gli avventori del circolo gli dicono “Raffaè, ma che sei scemo? Niente niente ci stai diventando come Turbo?” che è uno che è sbroccato tempo addietro.
“Ma no, ma cosa dite, quello là era fuori, io riflettevo solo su ‘sta cosa del premio ai buoni ed ai cattivi solo calci nel cu…”
“BENE! Per oggi abbiamo finito” interrompe Clyde, il fantasmino arancione di Pac-Man “Diciamo la preghierina e tanti saluti”.
Ralph se ne torna sconsolato nel suo cabinato, nota che alla festa del 30° Anniversario del gioco nessuno l’ha invitato e va a sfondarsi di alcool da Tapper.
Da ubriachi, si sa, vengono le idee migliori.
Il film vero e proprio parte da qui, con la ricerca di un riconoscimento per la sua persona più che per il suo ruolo.
Ralph è un’eroe moderno (ho sempre sognato di usare questa definizione): fa un lavoro che non gli piace, si impegna come non so cosa per cambiare, ma è il migliore a fare il suo lavoro, anche se il suo lavoro non è piacevole (cit.) e alla fine capisce che continuare a fare il cattivo non è che un ruolo.
Accettando questo, Ralph si scoprirà ancora più determinato a proseguire nella normalità della sua vita, questa volta con un po’ di amici in più.

Non sto a dirvi altro sulla trama, così il rischio spoiler è zero, ma la costruzione della storia è basata sul  classico Disney natalizio: l’eroe racconta la sua storia, l’eroe trova le motivazioni per cominciare l’avventura, va tutto bene per un po’, colpo di scena drammatico che ci fa capire il vero significato del film, crisi da risolvere, fine.
Non che ci sia niente di male, d’altronde squadra che vince non si cambia e questo l’esempio più lampante di come una struttura di questo tipo sia perfetta.
Ci si affeziona subito a Ralph, si prendono immediatamente le sue parti e si vuole vederlo vincere, così come si detesta Felix e la sua compagnia di omini scattosi dal primo istante.

“Sì, ma i videogiochi veri? Quelli con cui ci han tartassato durante la campagna pubblicitaria?”
Ecco, questa è la nota dolente, se proprio vogliamo cercarne una.
Zangief, M. Bison, Sonic e tutti gli altri hanno la parte di mero cameo all’interno del film.
Bowser, il cattivo di Super Mario per intenderci, non ha neanche una battuta, laddove Kano (Mortal Kombat) e lo zombie di House of the Dead hanno fior fior di dialoghi.
Tutto qui? Esatto.
I primi venti minuti di Ralph Spaccatutto sono mero fanservice, un metodo per far urlare al videogiocatore di turno “Ehi, guarda! Chun-Li! Il culo di Cammy! Paperboy!” e fargli credere che sia un mondo reale e vivo, per poi buttarsi sull’ambientazione di Sugar Rush o “Clone cinese di Mario Kart”.
E passi “Hero’s Duty”, palese parodia di Call of Duty e più sottilmente di Gears of War, dove generici soldatoni ipertrofici sparano agli scarrafoni scaraboidi alieni che vengono controllati da una zanzariera elettrica, ma vedere la pista arcobaleno di Mario Kart fatta da nastri di zucchero fa un po’ specie.

Tirando le somme, Ralph Spaccatutto è un film godibilissimo, divertente e spensierato, come solo la Disney sa creare. Il citazionismo spinto della prima parte lascia un po’ con l’amaro in bocca, considerando che viene del tutto abbandonato nei restanti due terzi del film, ma alla fine va bene così.

Consigliatissimo.

Scheda IMDb
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...