Mi manca il GameCube.

Ieri sera son venuti due amici a casa, la classica seratina da quasi trentenni spiantati e pigri: due chiacchere, un po’ di cazzate, “Ehi, l’hai visto questo su Youtube?” e un po’ di multiplayer casualone che non fa mai male.

Ci siamo ritrovati a devastarci a Mario Kart Wii, loro con i controller del mitico Cubo ed io con l’accoppiata Wiimote+Nunchuck.

Il multiplayer di Mario Kart fa cagare, non ci sono cazzi, è un abominio, una pallida ombra di quello che era la sua versione precedente.

Sento già i cori “Cazzo dici, ma sei scemo?”, ma ora ci arrivo.
Se proprio ti senti in obbligo di mettere più tipologie di veicoli, equilibrali per bene.
Se sono l’unico stronzo in moto, non ha molto senso che gli altri giocatori/bot possano scegliere i carri armati per buttarmi fuori di strada appena sono a 25 metri.
Per non parlare del solito script che sei sei intesta, rassegnati, il traguardo non lo vedrai mai.
Non dalla prima posizione, almeno.
La gara tipo in Mario Kart Wii ti vede in testa per due giri, spesso con la noia nell’anima, per poi essere bersaglio di undici fottuti stronzi che ti bersagliano come se non ci fosse un domani, rendendoti non solo un pericolo sociale in preda a rabbia compulsiva, ma anche l’ultimo sull’arrivo.

Tra power up inevitabili diventati ormai troppi (il POW, il Fulmine, il guscio blu…) e il fatto che l’IA corre sempre in blocchi da 10, arrivare primo è solo una questione di mero culo.

E non lo dico solo perché ieri sera ho perso un paio di volte, ma proprio perché non è più il gioco equilibrato di una volta.
Sul single player ancora ancora se la cavicchia, ma il multi è proprio da riscrivere da capo.

Mi manca il Gamecube anche per questo.
C’ero meno giochi, è vero, ma quasi tutti di qualità.
Mario kart Double Dash, a chiunque ci abbia  giocato all’epoca, rievoca ancora oggi ricordi grandiosi, un gioco ai limiti della perfezione.
Per citare solo una serie, ovviamente.
Pikmin, lo Zelda con la direzione artistica più bella degli ultimi dieci anni, la rinascita di Metroid dopo anni di oblio, Resident Evil 4 e i Capcom 5, F-Zero, Rogue Squadron… Così tanti giochi, con una qualità assurda.
Erano tutti divertenti, graficamente appaganti e col tempo hanno tenuto botta, invecchiando benissimo.
Ma d’altronde, se nel 2003 la Nintendo, in accoppiata con SeGa, ci dava in pasto questo

Ora ci sanno dare solo questo. E a me girano i coglioni.

 

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