DemoRECE: WET

Prendete un’eroina incazzosa, semi ubriacona e mercenaria, piazzategli in mano una katana e un paio di pistole, mischiate il tutto con un filtro grafico che fa tanto “anni ’70” (o meglio ancora “Planet Terror” di Rodriguez) e condite con un’atmosfera alla Pulp Fiction che non guasta mai.

Più o meno avete un’idea di come sia WET, nuovo giochillo prodotto dai Bethesda (quelli di Fallout 3) e realizzato dagli Artificial Mind & Movement (quelli con il peggior nome per una software house).

La grafica si difende benino, un po’ troppo scialba per i miei gusti e con quel filtro giallastro con righe di disturbo che dopo poco annoia.
Inoltre è tutto un po’ troppo “lento”: Rubi (la protagonista) è animata bene, così come i nemici e tutto il resto, ma sembra che vivano in un mondo sott’acqua.
I modelli dei nemici sono ripetitivi al massimo: vi capiterà spesso di sparare a due tizi identici mentre altri tre uguali si avvicinano minacciosi.
Il sistema di combattimento acrobatico funziona, anche se i controlli a volte fanno cilecca: il grilletto destro spara,  la x (o il quadrato su ps3, immagino) esegue l’attacco con la spada, il grilletto sinistro esegue la corsa sul muro.
Proprio quest’ultimo è un po’ complicato e fallimentare nel suo compito: più di una volta vi ritroverete faccia al muro a tentare di salire su senza far nulla.
Durante i salti, Rubi mira automaticamente ad un nemico, lasciando al giocatore la mira della seconda pistola: una buona idea, anche se il tutorial la spiega un po’ troppo in là nella demo.

Le collisioni sono ottime, niente di cui lamentarsi sotto questo punto di vista: la spada colpisce quando deve e i  proiettili fanno il loro lavoro.

Ad un certo punto, la nostra burbera eroina (doppiata in originale da Eliza Dushku) viene investita da un getto di sangue e qui le cose si fanno divertenti: tutto diventa rosso, nero e bianco, in uno stile vicino a Mad World, ma con colori inversi, Rubi s’incazza e voi potete falciare un nemico via l’altro con una facilità imbarazzante ed una velocità che dovrebbe essere propria di tutto il gioco, non solo di una piccola parte.

Praticamente così

Praticamente così

L’ultima parte della demo consiste in un inseguimento in auto, tra sparatorie e acrobazie: il tutto si risolve in eventi QTE e sparare ai tizi in macchina.
Non so perché, ma mi ricorda un vecchio gioco da sala, Lethal Enforcers.

Menzione speciale alle musiche, di cui non dico nulla così le scoprite da soli. La musica giusta, nel posto e nel momento giusti.

Tirando le somme, Wet è divertente, anche se non aspira a gioco dell’anno.
Provatelo e ditemi che ne pensate.

E poi il fatto che per una volta non siamo Chow Yun Fat o Sam Lake, vorrà dire qualcosa, no?

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