Giochi promettenti

ovvero cosa si dovrebbe aspettare davvero secondo l’umile opinione del vostro ViewtifulMax di fiducia.
Che sono poi venuti tutti fuori all’E3, ma c’è stata qualche sorpresa e io son qua a dirvi per cosa sto fremendo.

Partiamo dalle ovvietà:
Halo 3: ODST.

Orbital Drop Shock Trooper, se ve lo stavate chiedendo.
Sono i tizi che di solito si lanciano con Chief dai Pelican.
Che dire d’altro?
Potrei dire che oggi mi sono arrivati i buoni d’ordine in negozio e l’ho già prenotato?
Che lo aspetto con un’ansia paragonabile a quella avevo per Halo 3?
Che se c’è una limited la compro subito?
Ok, ho detto tutto…o quasi.

Non c’entra quasi nulla col post, ma volevo condividere questo fatto:
non tutti conoscono come è nato Master Chief e quando, perciò beccatevi anche questo video commemorativo, dove vediamo tutti i punti salienti della vita del franchise più redditizio dopo Mario e PES.

Passiamo oltre?

Sam FIsher è uno di quei personaggi che o ami o odi, non c’è una via di mezzo.
Sarà perché è un agente segreto di mezza età, sarà perché i suoi giochi sono fottutamente difficili, chi lo sa, ma Sam ci aveva promesso di tornare…2 anni fa.
Double Agent era ed è una fetecchia di quelle galattiche, con un paio di idee buone, per carità, ma con quel retrogusto da “WTF?” sempre in bocca.
Noi si aspetta Conviction da anni, il primo filmato risale al 2007.
Ed eccolo qui, più in forma che mai, totalmente rivisto e con un Sam incazzato più che mai.

Mi ricorda tanto Jason Bourne e questo è un bene.

Per rimanere sulla scia degli stealth,  c’è un altro signorino che mi sfriccica parecchio.
Obsidian tira fuori dal cappello la magia dell’agente segreto, ma non governativo (se non ho capito male) con questo gioco che ha tutte le carte in regola per diventare un signor gioco.
Alpha Protocol.

Fondamentalmente funziona più o meno come Mass Effect, ma ai giorni nostri, con un sacco di relazioni coi PNG e elementi RPG che non vedo l’ora di provare.
E dire che alla prima visione pensai “Che cagata! Uno Spy RPG? Che diavolo potrà venire fuori?”.

Un discorso a parte va fatto per il prossimo gioco.
Per pura coincidenza, la settimana scorsa stavo parlado di un vecchio gioco da tavola, uscito di produzione qualche anno fa, ambientato nell’universo di WarHammer Fantasy.
Provare a spiegare cosa ci sia di divertente in uno strategico sportivo basato su Football americano e Orchi (anzi, Orki) non è stato difficile.
Ma d’altronde Blood Bowl non è un gioco così difficile…

In ultimo, ma non meno importante,  una saga che mi ha fatto battere il cuore da che ho preso in mano un controller per la prima volta, nel lontano 1987: Metroid.
Un amore lungo 20 anni, riesumato dopo anni di silenzio dai tre Prime su Gamecube ed ora arrivato nella manine sante del Team Ninja.

Ah, ci sarebbe anche l’ultimo Zelda, ma con solo un’immagine non è che si ossa sognare molto….

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