PseudoRECE: Transformami ‘sta fava

Mettiamola così: il primo film dei robocosi è bello.
Simpatico, divertente, non pretende di essere più di quel che è, cioè un film basato su dei giocattoli.
Me ne ero innamorato e forte di questa convinzione (nè RRobeLoffio mi han dissuaso) ieri sera sono andato a farmi del male da solo.
Esagerato? No, neanche troppo.

Occhio agli spoiler che ce ne è a pacchi.

Innanzi tutto è film che dura dueoreequaranta (!), inutilmente lungo.
No, davvero, sopportare i due gemelli idioti e (soprattutto) OMG man è stata dura.
Non dev’essere stato facile, per Ramon Rodriguez, accettare la parte..

Legge il copione, per la prima volta, con Micheal Bay di fronte.
MB: Allora? Che ne BOOOOOM dici?
RR: Mi piace! So già la parte!
MB: In che BABABOOOM senso?
RR:  Nel senso che ho sempre sognato un film dove dico solo “OMMIODDIO!!” per tutto il tempo!
MB: Vero? Vero? BOOOM!

I gemelli sono semplicemente irritanti, così stupidi che passan la metà del tempo a pestarsi e insultarsi e rendersi odiosi al pubblico che ha sborsato 7 euro per vedere grossi robot che si menano.
E quelli ci sono, per carità, ma se nel primo erano incredibilmente realistici e “veri”, qui sono evidentemente dei pupazzoni, specie nelle scene di Shangai (o dove stradiavolo si trovano), dove si notano TUTTE le più piccole incongruenze tra fondale e CG.

In un film come questo dovrebbe farti sconnettere il cervello e farti accettare tutte la stronzate che ti vengono propinate, giusto?
Il primo aveva fatto quest’effetto e nessuno si era lamentato.
Qui no, dall’inizio alla fine ti domandi che  diavolo è successo, come può essere che il primo era ottimo e il secondo…
Bè, il secondo ti fa storcere il naso di continuo.

Prima domanda (e parlo dei primi 10 minuti del film): per combattere i robottoni cattivi l’esercito americano forma una squadra speciale, fatta di Autobots e soldati.
Fin qua nulla di male, ma chi mandano sul campo?
È facile: entrambi.
Perché mi sembra ovvio che un soldato medio con il suo mitragliatore medio possa fare un danno enorme ai robocchiottoni, no?
Peccato che gli umani siano così idioti da NON fare rilevamenti PRIMA di andare al’azione e si ritrovano sopra un coso alto 10 metri che ne tritura cinque o sei come antipasto.
Mandare solo i robot no, eh?

Le note positive del film: Megan fox e i suoi canotti strappa pom..come?
Non si può dire? Mi leggono dei bambini? Ma che cazzo, come mi leg…No, ochéi, ma avete capito (e non fate quelle facce, che l’avete pensato tutti).
Peccato solo che la Fox faccia una parte così idiota, ma così idiota che Scemo e più Scemo, a confronto, parla di due professori di Harvard che scoprono come confutare la teoria della relatività.
Il suo unico desiderio, per tutto il film, è uno solo.

MB: E quindi corri, salti, esplodi, ammicchi, corri, urli e chiedi a Sam di dirti quella BOOOM parola.
MF: Wow, Micheal, sei un genio!
MB: Ehi, ho fatto Bad boys, bamBOOOOOOOMbina.

Lasciamo perdere, mi concentro su altro che è meglio.
Ci sono tre cosine di cui volevo parlare: la prima riguarda la traduzione.
Capisco che l’adattamento e la traduzione siano due cose diverse.
Il titolo originale è “Tansfomers – Revenge of the Fallen”, che per i non anglofoni vuol dire “Transformers – La vendetta del Caduto”.
È nel titolo, non ci si può sbagliare.
E invece per tutto il dannatissimo film, il “cattivo” viene chiamato…
The Fallen.
Ragazzi, un appunto: siamo in Italia. In inglese è “The Fallen”, in italiano è “Il Caduto”.
Qual è il problema? Chi ha avuto l’idea geniale?
E il bello è che quando il vecchio robot (su cui sorvolo che è ridicolo) racconta tutta la storia, lo traduce pure!
Senza parole.

Altro campo, il suono.
Le esplosioni sono perfette, i rumori delle sparatorie anche, tutto quadra.
Tranne i giganteschi Transformers, che, a quanto pare, sono gli unici ammassi di ferraglia alti venti metri che non fanno rumore quando camminano.
Niente di niente, avranno comprato le suole di gomma, che vi devo dì.

Ultimo, ma non meno importante, l’Esplosione, quella con la E maiuscola.
La più grande esplosione su un set con attori in scena mai realizzata.
Sarà che ne avevo letto dappertutto*, ma aspettavo di vederla.
Ed è davvero spettacolare, quasi quasi merita il prezzo del biglietto.

E qui mi fermo, dicendovi: non è male, ma il more of the same funziona solo nei videogiochi.
E neanche sempre.

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3 pensieri su “PseudoRECE: Transformami ‘sta fava

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