PseudoRECE: Call of Duty World at war

Questa locandina è DECISAMENTE migliore di quella definitiva...

Questa copertina è DECISAMENTE migliore di quella definitiva...

VIEWTIFULMAX’S USELESS KNOWLEDGE!!!!
C’è un gioco divertente che mi piace fare: tradurre male i titoli dei videogiochi.
Questo, per assonanza è diventato il mitico
CHIAMATA ALL’IMPEGNO : IL MONDO A PUTTANE!

Ok, eliminata la premessa inutile, parliamo del gioco.
Un gioco graficamente ben fatto, sonoro e doppiaggio notevoli, varietà nelle missioni e una modalità inutilmente idiota dopo aver finito il primo giro di giostra.

Ci sono (per me, ovvio) due problemi in questo gioco:
1) Il mixaggio è insopportabile, molte volte i rumori della battaglia sovrastano quelle dei compagni fino a rendere incomprensibile quello che devi fare;
2) fondamentalmente, è il 2 con grafica next gen, il che non è necessariamente un male.
Se fosse stato il terzo della serie e non il quinto, ovviamente.

L’atmosfera, le campagne, persino le missioni sanno un po’ di “già visto”, segno inequivocabile che la seconda guerra mondiale è davvero alla frutta come ambientazione per un FPS.
Infinity Ward c’era arrivata prima e già con il primo Modern Warfare era uscita dal filone storico.

Treyarch ha la capocchia dura, evidentemente, e non vuole discostarsi dal grande conflitto.
Tuttavia, hanno impacchettato un gioco per i fan della serie: Seconda Guerra Mondiale, tante armi, situazioni storiche molto realistiche e i soliti personaggi di contorno a dirci cosa fare.
E un sacco di script.

“E cosa sono gli script?” direte voi.
“E cercarvi da soli i link, ogni tanto?” dico io.
Ma stanotte mi sento buono e ve lo spiego.
Gli eventi scriptati sono quei particolari momenti in un videogioco che accadono a prescindere dalle azioni del giocatore.
Molte volte si risolvono in un “finchè non fai l’azione A, il nemico B continua a venir fuori”, molte sono di contorno per fare “scena”

Detta proprio in parole semplicisemplici, eh.

Questi eventi sono sempre stati un po’ il marchio di fabbrica della serie dalla sua nascita, ma stiamo parlando del 2003, sarebbe ora di evolversi.

Il gioco di per sè è divertente, breve (l’ho finito in 5 ore),ma intenso, soprattutto la campagna russa, quella a mio avviso con le parti migliori del gioco.
L’attacco al Reichstag è parecchio evocativo, epico e incredibilmente coinvolgente.
Con tanto di….
Ehr, mi sa che ho sputtanato il finale del gioco. OPS, pardon.

In soldoni, si brucia la gente, si spara ai nazisti e pure ai giapponesi.
Aggiungete una sana dose di ultraviolenza (vedi: spara a un crucco con un super mitragliatore e guarda il braccino che vola), una modalità nascosta (Zombie Nazi) e roba che incendia altra roba e otterrete COD 5.

Ah, quasi dimenticavo: il sergente russo è un tamarro di pura razza, occhio ai sui commenti ai primi headshot che vi capiterà di fare.

Se queste sono le soldate, corro ad arruolarmi.

Se queste sono le soldate, corro ad arruolarmi.

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